VIA VENTURA MILANO

Complesso creativo postindustriale

Via Ventura è un innovativo progetto di riconversione creativa dell’ex-Faema a Lambrate, un compound produttivo in abbandono a Milano, che rinasce a nuova vita grazie all’applicazione di strategie di rigenerazione rapida.

Cliente
Via Ventura
Anno
1999
Status
Completato
Dimensione
7000 mq
Team
director of projetc Franco Albanese

Franco Albanese
partner & executive director

Franco Albanese (Vicenza, 1958) lavora nel mondo dell’architettura e del design dal 1976. Laureato nel 1986 all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, l’anno seguente ha fondato a Vicenza Asastudio, insieme al fratello Flavio. Da allora Franco è amministratore delegato e direttore tecnico dello studio, e in questo ruolo ha partecipato alla genesi, allo sviluppo e all’esecuzione dei progetti più importanti. Come progettista e direttore dei lavori ha seguito la sede di Medicina Veterinaria dell’Università di Padova (1997); “Neores”, l’insediamento produttivo e direzionale di Sinv Spa a Schio, Vicenza, (selezionato nel 2003 per l’European Union Prize for Contemporary Architecture della Mies van der Rohe Foundation); il progetto per il Municipio del Comune di Grumolo delle Abbadesse, Vicenza (1999); “Morimondo 17”, la riconversione industriale della sede Sinv spa a Milano (2000); l’headquarter di Margraf a Chiampo, in provincia di Vicenza (2006); la riqualificazione della “Cava di Mursia” a Pantelleria (2010). Ha curato inoltre la progettazione del passante di Mestre (2004), del “Rocco Forte Verdura Resort” a Sciacca, in Sicilia (2005), dell’ampliamento dell’aeroporto di Pantelleria (2006) e della nuova Rinascente di Palermo (2007). Negli ultimi anni ha focalizzato l’attenzione sugli interventi di riconversione degli spazi industriali urbani, diventato un tema chiave nella filosofia di Asastudio.

Flavio Albanese

Flavio Albanese
founder & partner

Flavio Albanese (1951), è fondatore e presidente di Asastudio. Autodidatta e con una formazione fuori dai consueti percorsi accademici, ha iniziato a interessarsi alle forme e alla progettazione da giovanissimo, maturando una lunga e poliforme esperienza in tutti i settori dell’architettura e del design. Ha tenuto corsi all’École Polytechinique Fédérale di Losanna e all’Art Institute di Chicago (1980), all’University of Yale (1983), all’University of Architecture di Delft (2005), all’University of Florida (2006), alla Fundacion Proa de Buenos Aires (2008) e più volte presso le più importanti università italiane. Ha tenuto inoltre due workshop all’international summer school dell’Istituto Universitario d’ Architettura di Venezia nel 2009 e nel 2010. È stato membro di giunta di Confindustria Vicenza dal 1998 al 2001, del Comitato scientifico di Domus Academy (2004-2005) e del Comitato d’Onore di MIart (2009 e 2010), direttore dell’Officina del Porto di Palermo (2006-2008), vicepresidente del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza (2011-2015) e presidente della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza (2010-2016). Dal 2007 al 2010 è stato chiamato a dirigere Domus, la prestigiosa rivista internazionale di architettura, design e arte contemporanea. Nel 1987, insieme al fratello Franco, ha fondato a Vicenza Asastudio, i cui progetti sono stati pubblicati dalle più importanti riviste internazionali di architettura e design. Il progetto Neores è stato segnalato nell’edizione 2003 dell’European Union Prize for Contemporary Architecture della Mies van der Rohe Foundation, mentre Asastudio ha partecipato alla Biennale di Architettura di Venezia nelle edizioni 2004 e 2006. Flavio è un lettore e biblioflio (la sua biblioteca, a disposizione dello studio, conta di oltre 15.000 volumi) e un conoscitore e collezionista d’arte contemporanea.

project administrator Andrea Marlia —

Andrea Marlia

Nicola De Ponti

Nicola De Ponti

team Giulio Pugno Vanoni

Giulio Pugno Vanoni
architect

Simone Cordara —

Simone Cordara

Federico Pellizzari

Federico Pellizzari

Partners
Mutti & Architetti Sr
Crediti fotografici
Andrea Garzotto, Gaia Giacomelli, Pietro Pisoni, Asastudio

Via Ventura è stato il primo esempio di retrofitting postindustriale su larga scala, una case history molto citata e discussa sulle riviste specializzate e nei dibattiti sull’architettura, che dimostra come operazioni di questo tipo generino effetti positivi sulla città. Oggi i suoi padiglioni ospitano innumerevoli e prestigiose attività creative, showroom e art galleries, essendo diventati il baricentro del “Fuorisalone” durante il Salone del Mobile. Il compound di via Ventura è stato riconvertito attraverso molteplici sistemi di retrofitting e riabilitazione. L’idea delle strategie di rigenerazione rapida è quella di intervenire sugli spazi inerti attivando una serie di procedure di recupero a diverso livello di profondità: possono andare dal restauro filologico più puntiglioso a interventi a bassissimo costo e ridotta velocità di completamento. Assecondando la filosofia rigenerativa di asastudio e lo spirito del luogo, l’intervento di via Ventura viene affidato a un programma di recupero a bassa definizione, che lascia largamente intatte le tracce della passata vita industriale. D’altra parte, come sarebbe stato possibile mettersi in competizione con il lavoro del tempo e della memoria?