HOUSE REFURBISHING MILANO

Quieta fluidità

È un progetto di refurbishig e restauro di un appartamento su due livelli, situato agli ultimi piani di un elegante condominio liberty nel cuore di Milano. Un edificio di questo tipo richiedeva di attivare una serie di riflessioni su come introdurre il contemporaneo in uno spazio storico, sviluppando delle tattiche di coesistenza tra vecchio design e nuovo layout.

Cliente
Privato
Anno
2011
Status
Completato
Dimensione
500 mq
Team
director of the project Franco Albanese

Franco Albanese
partner & executive director

Franco Albanese (Vicenza, 1958) lavora nel mondo dell’architettura e del design dal 1976. Laureato nel 1986 all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, l’anno seguente ha fondato a Vicenza Asastudio, insieme al fratello Flavio. Da allora Franco è amministratore delegato e direttore tecnico dello studio, e in questo ruolo ha partecipato alla genesi, allo sviluppo e all’esecuzione dei progetti più importanti. Come progettista e direttore dei lavori ha seguito la sede di Medicina Veterinaria dell’Università di Padova (1997); “Neores”, l’insediamento produttivo e direzionale di Sinv Spa a Schio, Vicenza, (selezionato nel 2003 per l’European Union Prize for Contemporary Architecture della Mies van der Rohe Foundation); il progetto per il Municipio del Comune di Grumolo delle Abbadesse, Vicenza (1999); “Morimondo 17”, la riconversione industriale della sede Sinv spa a Milano (2000); l’headquarter di Margraf a Chiampo, in provincia di Vicenza (2006); la riqualificazione della “Cava di Mursia” a Pantelleria (2010). Ha curato inoltre la progettazione del passante di Mestre (2004), del “Rocco Forte Verdura Resort” a Sciacca, in Sicilia (2005), dell’ampliamento dell’aeroporto di Pantelleria (2006) e della nuova Rinascente di Palermo (2007). Negli ultimi anni ha focalizzato l’attenzione sugli interventi di riconversione degli spazi industriali urbani, diventato un tema chiave nella filosofia di Asastudio.

Flavio Albanese

Flavio Albanese
founder & partner

Flavio Albanese (1951), è fondatore e presidente di Asastudio. Autodidatta e con una formazione fuori dai consueti percorsi accademici, ha iniziato a interessarsi alle forme e alla progettazione da giovanissimo, maturando una lunga e poliforme esperienza in tutti i settori dell’architettura e del design. Ha tenuto corsi all’École Polytechinique Fédérale di Losanna e all’Art Institute di Chicago (1980), all’University of Yale (1983), all’University of Architecture di Delft (2005), all’University of Florida (2006), alla Fundacion Proa de Buenos Aires (2008) e più volte presso le più importanti università italiane. Ha tenuto inoltre due workshop all’international summer school dell’Istituto Universitario d’ Architettura di Venezia nel 2009 e nel 2010. È stato membro di giunta di Confindustria Vicenza dal 1998 al 2001, del Comitato scientifico di Domus Academy (2004-2005) e del Comitato d’Onore di MIart (2009 e 2010), direttore dell’Officina del Porto di Palermo (2006-2008), vicepresidente del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza (2011-2015) e presidente della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza (2010-2016). Dal 2007 al 2010 è stato chiamato a dirigere Domus, la prestigiosa rivista internazionale di architettura, design e arte contemporanea. Nel 1987, insieme al fratello Franco, ha fondato a Vicenza Asastudio, i cui progetti sono stati pubblicati dalle più importanti riviste internazionali di architettura e design. Il progetto Neores è stato segnalato nell’edizione 2003 dell’European Union Prize for Contemporary Architecture della Mies van der Rohe Foundation, mentre Asastudio ha partecipato alla Biennale di Architettura di Venezia nelle edizioni 2004 e 2006. Flavio è un lettore e biblioflio (la sua biblioteca, a disposizione dello studio, conta di oltre 15.000 volumi) e un conoscitore e collezionista d’arte contemporanea.

project administrator Benedetta Nicolich

Benedetta Nicolich

team Lisa Bisarello

Lisa Bisarello
interior designer

Arrivata in Asastudio nel 2001, Lisa è stata ingaggiata come personal assistant di Flavio Albanese per poi diventare interior designer e seguire progetti che variano dal design di mobili a quella dei pattern per i tessuti, sino alla progettazione di interni. Si è diplomata nel 1994 all'Istituto Tecnico per Geometri Canova di Vicenza, e prima di arrivare in Asastudio ha lavorato dal 1994 al 1996 come disegnatrice di interni presso uno Studio tecnico Immobiliare, e dal 1998 al 2000 nel prestigioso showroom Fontana Arredamenti come commessa e progettista d'interni. Lisa ha una personalità sensibile, scrupolosa, caparbia e semplice. Preferisce l’acqua naturale e il suo proverbio preferito è “Volere è potere”.

Nicola Caputo

Nicola Caputo
architect

Nicola è architetto e collabora con Asastudio dal 2005. Si occupa prevalentemente della fase definitiva ed esecutiva dei progetti, coordinando in fase di cantiere i professionisti che intervengono nella realizzazione del progetto e affiancando i clienti nelle loro scelte, in modo da garantire la coerenza della visione progettuale dello studio con le aspirazioni dei committenti. Nicola ha seguito per lo studio progetti come il Rocco Forte Verdura Resort  di Sciacca, la Hybrid Tower di Mestre,  la Villa Coeur Jolie a Cap d’Antibes e numerosi altri progetti. Prima di collaborare Asastudio, ha lavorato presso lo Studio Altieri di Thiene, nel campo del contract per interni nei luoghi di lavoro presso la Adotta  e di nuovo come progettista presso lo Studio Gabbiani & associati, affrontando progetti di diversa scala tra cui ospedali, mall commerciali, infrastrutture e restauri. Vive a Vicenza con sua moglie e suo figlio; ama nuotare e, quando non è immerso nella progettazione in studio, si immerge in piscina, dove pratica nuoto premaster. Tra le sue letture preferite, “L’arte della guerra” di Sun ZU. Non potrebbe mai fare a meno di un paio di scarpe ben confezionate.

Anna Tozzi

Anna Tozzi
senior interior designer

Anna è arrivata in studio nel 1982 dopo il diploma di liceo artistico. Ha contribuito alla crescita e allo sviluppo di Asastudio, definendone lo stile e la sensibilità che lo contraddistinguono. Interior designer con spiccate doti per il disegno e i cromatismi, Anna si è da sempre interessata agli interni, alla distribuzione degli oggetti nello spazio e alla corretta ed elegante proporzione tra toni e volumi, seguendo i progetti dal concept alla progettazione, al coordinamento dei fornitori e al rapporto con i clienti. Oggi è una delle colonne di Asastudio e il punto di riferimento per le scelte più importanti di interior design. La sua palette cromatica si è attestata nel tempo su nuance morbide e il suo colore più utilizzato è senza dubbio il beige, in ogni sua sfumatura. Anna ama la natura, gli animali, i cardigan ampi e caldi e le monografie di Liagre, queste ultime per piacere e necessità.

Partners
Studio 03, Debra Balucani, Mario Lemorini, Micaela Marinoni
Crediti fotografici
Andrea Garzotto

L’appartamento si trova in un’elegante zona borghese di Milano, costellata di palazzi e condomini di un liberty insieme austero e decorativo.
Agli ultimi due livelli di uno di essi, riconoscibile dalla svettante torre circolare d’angolo, si trova la residenza del nostro progetto. Il tema dell’intervento, come spesso capita in situazioni di questo tipo, è la ricerca di una strategia equilibrata e proporzionata per trasformare uno spazio novecentesco in una machiné à habiter contemporanea. Per far questo, si è deciso di svuotare il primo livello della partizione esistente, rimodulandolo attraverso l’inserimento di una sequenza di scatole-stanze che ritmano lo spazio senza mai chiuderlo. Il sistema delle scatole è formato da boiseries in rovere create su misura, con un design lineare e contemporaneo ma al tempo stesso caldo e funzionale. Il salotto circolare, situato sulla torre d’angolo, è stato invece recuperato nel suo splendore di luce, come un caleidoscopico panottico sulla città.
In una delle scatole-stanza è custodito il mobile bar con ante specchiate, disegnato seguendo una suggestione che ricorda i glittered bar dell’età del jazz. Le ampie vetrate del living e del dining circondano in un abbraccio luminoso la terrazza rivestita in teak, arretrata rispetto alla facciata così da sembrare una stanza particolare dentro la casa più che uno spazio esterno.
L’intrusione delle soluzioni più contemporanee nel contesto liberty è in parte compensata da un ampio uso di furniture vintage degli anni ‘40 e ‘50, alternata a mobili su disegno e a dettagli in stile retrò. Lo spazio che si produce è un ambiente fluido e accogliente, un equilibrio molto misurato tra toni caldi e freddi e tra innovazione e moderazione, virtù borghesi per eccellenza.