AGROLOGIC POLO AGROALIMENTARE MONSELICE

Una cornice orizzontale nel paesaggio

Agrologic è il nuovo polo per la trasformazione e la distribuzione di prodotti agroalimentari, che sorgerà nel territorio di Monselice.
Progettato per diventare il più grande centro di lavorazione, deposito e smistamento di generi alimentari dell’Europa meridionale, Agrologic si estende sulla campagna accompagnando la dimensione orizzontale del paesaggio.

Cliente
Private
Anno
2016
Status
In progress
Dimensione
132.381 mq
Team
director of the project Franco Albanese

Franco Albanese
partner & executive director

Franco Albanese (Vicenza, 1958) lavora nel mondo dell’architettura e del design dal 1976. Laureato nel 1986 all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, l’anno seguente ha fondato a Vicenza Asastudio, insieme al fratello Flavio. Da allora Franco è amministratore delegato e direttore tecnico dello studio, e in questo ruolo ha partecipato alla genesi, allo sviluppo e all’esecuzione dei progetti più importanti. Come progettista e direttore dei lavori ha seguito la sede di Medicina Veterinaria dell’Università di Padova (1997); “Neores”, l’insediamento produttivo e direzionale di Sinv Spa a Schio, Vicenza, (selezionato nel 2003 per l’European Union Prize for Contemporary Architecture della Mies van der Rohe Foundation); il progetto per il Municipio del Comune di Grumolo delle Abbadesse, Vicenza (1999); “Morimondo 17”, la riconversione industriale della sede Sinv spa a Milano (2000); l’headquarter di Margraf a Chiampo, in provincia di Vicenza (2006); la riqualificazione della “Cava di Mursia” a Pantelleria (2010). Ha curato inoltre la progettazione del passante di Mestre (2004), del “Rocco Forte Verdura Resort” a Sciacca, in Sicilia (2005), dell’ampliamento dell’aeroporto di Pantelleria (2006) e della nuova Rinascente di Palermo (2007). Negli ultimi anni ha focalizzato l’attenzione sugli interventi di riconversione degli spazi industriali urbani, diventato un tema chiave nella filosofia di Asastudio.

Flavio Albanese

Flavio Albanese
founder & partner

Flavio Albanese (1951), è fondatore e presidente di Asastudio. Autodidatta e con una formazione fuori dai consueti percorsi accademici, ha iniziato a interessarsi alle forme e alla progettazione da giovanissimo, maturando una lunga e poliforme esperienza in tutti i settori dell’architettura e del design. Ha tenuto corsi all’École Polytechinique Fédérale di Losanna e all’Art Institute di Chicago (1980), all’University of Yale (1983), all’University of Architecture di Delft (2005), all’University of Florida (2006), alla Fundacion Proa de Buenos Aires (2008) e più volte presso le più importanti università italiane. Ha tenuto inoltre due workshop all’international summer school dell’Istituto Universitario d’ Architettura di Venezia nel 2009 e nel 2010. È stato membro di giunta di Confindustria Vicenza dal 1998 al 2001, del Comitato scientifico di Domus Academy (2004-2005) e del Comitato d’Onore di MIart (2009 e 2010), direttore dell’Officina del Porto di Palermo (2006-2008), vicepresidente del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza (2011-2015) e presidente della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza (2010-2016). Dal 2007 al 2010 è stato chiamato a dirigere Domus, la prestigiosa rivista internazionale di architettura, design e arte contemporanea. Nel 1987, insieme al fratello Franco, ha fondato a Vicenza Asastudio, i cui progetti sono stati pubblicati dalle più importanti riviste internazionali di architettura e design. Il progetto Neores è stato segnalato nell’edizione 2003 dell’European Union Prize for Contemporary Architecture della Mies van der Rohe Foundation, mentre Asastudio ha partecipato alla Biennale di Architettura di Venezia nelle edizioni 2004 e 2006. Flavio è un lettore e biblioflio (la sua biblioteca, a disposizione dello studio, conta di oltre 15.000 volumi) e un conoscitore e collezionista d’arte contemporanea.

director of the project Piero Corradin

Piero Corradin
head of projects

Piero Corradin (1975) si è laureato nel 2002 all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia e nello stesso anno ha iniziato a lavorare come architetto in asastudio. Tra i progetti più importanti seguiti da Piero si segnalano il progetto di riqualificazione urbana di un quartiere di Pechino su masterplan di OMA (2007), la nuova sede della Banca Popolare di Marostica (2006), la nuova sede direzionale delle AFV Acciaierie Beltrame a Vicenza (2007), il concorso per la Nuova Fiera di Vicenza (2008), il concorso internazionale “Recupero della cava di Mursia” nell’isola di Pantelleria (2010). Nel 2012 ha partecipato al progetto della Hybrid Tower a Mestre (Venezia) e alla progettazione del layout architettonico della filovia di Verona. Nel 2008 è stato tutor per PreVisioni, il workshop internazionale sul futuro masterplan di Vicenza; nel 2009 e 2010 in due edizioni del summer workshop dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Dal 2014 Piero è Head of project di Asastudio.

Alessandro Melotto

Alessandro Melotto
office manager

Alessandro è arrivato in Asastudio a gennaio 2016, e lavora a stretto contatto con la direzione, l’amministrazione e il personale in qualità di project manager e responsabile delle risorse umane. Si è occupato di numerosi progetti-chiave come Agrologic a Monselice, il Nuovo Depuratore di Vicenza e Lido Resort & Spa di Venezia. Prima del suo approdo in studio, ha lavorato presso Studio Altieri Spa dal 1997 al 2016. Inizialmente come project manager, conducendo decine di progetti e di direzioni lavori di ospedali, scuole e centri commerciali in tutta Italia, poi come project director del settore di servizi di ingegneria in Italia e infine, dal 2014, come responsabile progettuale di Studio Altieri a Muscat (Oman). Ha studiato Ingegneria Civile presso l’Università degli Studi di Padova, vive a Cologna Veneta con la moglie e 3 figli e suona il sax tenore in una big jazz band.

team Marcello Fodale

Marcello Fodale
architect

Marcello è architetto e lavora in Asastudio dal 2016. Si è laureato allo IUAV di Venezia con il prof. Bernardo Secchi, con cui ha iniziato a collaborare nel 1996. Nel 1997 ha fondato a Milano lo studio Metrogramma insieme ad altri soci, alternando progetto e ricerca. L’esperienza nello studio culmina con l'invito alla Columbia University di New York per esporre il proprio lavoro. Nel 2004 ha inaugurato a Vicenza un’attività autonoma, occupandosi di interior design, di design nautico e di progetti architettonici a piccola e grande scala. Nel 2004 ha vinto il terzo premio del concorso Europan 7 per l'area di Spalato. Dal 2003  ha collaborato con lo studio Altieri di Thiene come progettista indipendente. Marcello ha svolto in parallelo un’intensa attività didattica universitaria. Dal 2014 collabora ai master MADI e MDE dello IUAV negli ambiti della rappresentazione 3D e della programmazione di controller Arduino. Ha fondato inoltre un proprio marchio di elettronica autoprodotta, Handmade Electronics. Lo affascinano i cortili nascosti di Milano, quelli che mettono al riparo dalla città: uno su tutti, Corso Como 10. Il libro scelto dalla biblioteca è Learning from Las Vegas di Bob Venturi. 

Gad Peralta —

Gad Peralta
architect

Filippo Zampese

Filippo Zampese
architect visualizer

Filippo è nato nel 1984, è diventato architetto con una laurea in Achitettura della Costruzione allo IUAV nel 2010 e si è specializzato in computational design al Master di Architettura Digitale di Venezia nel 2010. In asastudio dal 2015, si occupa di progettazione e modellazione 3D, di prototiping, di rendering e di post produzione di immagini e video. Prima di arrivare a Vicenza, ha lavorato a Maastricht presso SatijnPlus Architecten, a Milano per Cino Zucchi Architetti e a Roma per Fuksas Architecture. Oltre a progettare, Filippo fa il musicista e compositore negli A New Silent Coporation, con i quali ha all'attivo due album di musica post-rock strumentale (Everything Is Exactly As It Seems, 2009; Odyssea, 2016). Suona la chitarra elettrica (per la quale possiede una collezione di pedali che non sa usare) e il piano. Ama i cani, detesta le persone che parlano in treno, e questo forse spiega perché avrebbe voluto diventare astronauta.

Il progetto è composto da due layer sovrapposti: il layer delle funzioni (il più importante in termini di superfici) e il layer delle relazioni.
Il layer delle funzioni è rappresento dalla grande piastra dei magazzini, un oggetto silente e sordo verso l’esterno, che protegge e custodisce i prodotti riducendo all’essenziale i rapporti con il contesto. Al di sopra della grande piastra funzionale, in posizione privilegiata rispetto al paesaggio, viene invece innestato il livello delle relazioni, cioè gli spazi destinati agli uffici, alle mense, alla conference hall. La trasparenza, la luce naturale, il verde saranno i tratti dominanti di questo livello, che si inserisce sulla piastra in maniera virale mettendosi in connessione con essa.