36°48’ EST 11° 56′ NORD PANTELLERIA

Tradizione rivisitata

Isola di Pantelleria, Mediterraneo, 36°48’ Est 11° 56' Nord a 30 miglia dalla Tunisia. Un ex complesso agricolo composto di più dammusi, (le tipiche costruzioni dell’isola) e collocato in un paesaggio accidentato con notevoli dislivelli, è stato trasformato in un’oasi di relax tradizionale e al tempo stesso contemporanea.

Cliente
Privato
Anno
1990
Status
Completato
Dimensione
2 ettari
Team
director of the projetc Franco Albanese

Franco Albanese
partner & executive director

Franco Albanese (Vicenza, 1958) lavora nel mondo dell’architettura e del design dal 1976. Laureato nel 1986 all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, l’anno seguente ha fondato a Vicenza Asastudio, insieme al fratello Flavio. Da allora Franco è amministratore delegato e direttore tecnico dello studio, e in questo ruolo ha partecipato alla genesi, allo sviluppo e all’esecuzione dei progetti più importanti. Come progettista e direttore dei lavori ha seguito la sede di Medicina Veterinaria dell’Università di Padova (1997); “Neores”, l’insediamento produttivo e direzionale di Sinv Spa a Schio, Vicenza, (selezionato nel 2003 per l’European Union Prize for Contemporary Architecture della Mies van der Rohe Foundation); il progetto per il Municipio del Comune di Grumolo delle Abbadesse, Vicenza (1999); “Morimondo 17”, la riconversione industriale della sede Sinv spa a Milano (2000); l’headquarter di Margraf a Chiampo, in provincia di Vicenza (2006); la riqualificazione della “Cava di Mursia” a Pantelleria (2010). Ha curato inoltre la progettazione del passante di Mestre (2004), del “Rocco Forte Verdura Resort” a Sciacca, in Sicilia (2005), dell’ampliamento dell’aeroporto di Pantelleria (2006) e della nuova Rinascente di Palermo (2007). Negli ultimi anni ha focalizzato l’attenzione sugli interventi di riconversione degli spazi industriali urbani, diventato un tema chiave nella filosofia di Asastudio.

Flavio Albanese

Flavio Albanese
founder & partner

Flavio Albanese (1951), è fondatore e presidente di Asastudio. Autodidatta e con una formazione fuori dai consueti percorsi accademici, ha iniziato a interessarsi alle forme e alla progettazione da giovanissimo, maturando una lunga e poliforme esperienza in tutti i settori dell’architettura e del design. Ha tenuto corsi all’École Polytechinique Fédérale di Losanna e all’Art Institute di Chicago (1980), all’University of Yale (1983), all’University of Architecture di Delft (2005), all’University of Florida (2006), alla Fundacion Proa de Buenos Aires (2008) e più volte presso le più importanti università italiane. Ha tenuto inoltre due workshop all’international summer school dell’Istituto Universitario d’ Architettura di Venezia nel 2009 e nel 2010. È stato membro di giunta di Confindustria Vicenza dal 1998 al 2001, del Comitato scientifico di Domus Academy (2004-2005) e del Comitato d’Onore di MIart (2009 e 2010), direttore dell’Officina del Porto di Palermo (2006-2008), vicepresidente del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza (2011-2015) e presidente della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza (2010-2016). Dal 2007 al 2010 è stato chiamato a dirigere Domus, la prestigiosa rivista internazionale di architettura, design e arte contemporanea. Nel 1987, insieme al fratello Franco, ha fondato a Vicenza Asastudio, i cui progetti sono stati pubblicati dalle più importanti riviste internazionali di architettura e design. Il progetto Neores è stato segnalato nell’edizione 2003 dell’European Union Prize for Contemporary Architecture della Mies van der Rohe Foundation, mentre Asastudio ha partecipato alla Biennale di Architettura di Venezia nelle edizioni 2004 e 2006. Flavio è un lettore e biblioflio (la sua biblioteca, a disposizione dello studio, conta di oltre 15.000 volumi) e un conoscitore e collezionista d’arte contemporanea.

team Giovanni Bonomo —

Giovanni Bonomo

Onofrio Storniolo

Onofrio Storniolo
models officer

Onofrio collabora con Asastudio dal 2005, ed è specializzato in modelli tridimensionali in legno. Lavora a stretto contatto con gli architetti soprattutto nella fase di concept dei progetti, e i suoi modelli sono decisivi per la verifica delle soluzioni. Onofrio è un grande amante del mare e marinaio da sempre. Torna tutte le volte che può nella sua Palermo, a ritrovare gli elementi primari (l’acqua, il sole, il vento) e prendersi cura della sua barca.

Crediti fotografici
Asastudio, Francesco Bolis, Alfio Garozzo

Nel corso del tempo la residenza ha subito piccoli miglioramenti ed evoluzioni, che  non hanno però mai tradito l’impianto di progetto originario né lo spirito del luogo. Accanto ai dammusi preesistenti e parzialmente in rovina, utilizzando la tecnica costruttiva originaria, una serie di nuovi vani sono stati realizzati attorno a un corpo di fabbrica centrale di forma absidale, dotato di una straordinaria copertura a botte e per questo chiamato “Basilica”, che ospita lo spazio padronale.
Gli ambienti si distribuiscono intorno ad una sequenza di corti chiuse e in penombra, e per questo fruibili anche durante l’estate. Per quanto riguarda le finiture degli interni, la pietra nuda rivela lo strato originario mentre l’intonaco compare solo nelle addizioni; i colori sono caldi e tutti i materiali edilizi provengono dal contesto locale. Contrapposto alla densità chiaroscurale dei volumi chiusi, allusivi all’immagine della casbah, si apre un grande spazio terrazzato definito da un semplice muro a intonaco e dalla presenza delle palme, allineate sul bordo della piscina a sfioro lunga 25 metri che ha come unico limite l’orizzonte e il panorama del Mediterraneo.
Un lungo percorso di tufo, limitato da muri a secco, conduce infine a un avvallamento inferiore di 16 metri. Al centro di questa depressione vulcanica i terrazzamenti sono stati modellati per configurare e ospitare un grande teatro all’aperto. Nei pressi della casa si apre lo spazio magico della campagna, impreziosito dall’installazione site-specific di Richard Long.

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